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02 Apr Intervista David Larible

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David Larible

INTERVISTA DI LUCA RIZZATO

Intervista esclusiva per Stella Fm con David Larible: definito dalla stampa internazionale “il più grande clown del mondo”. Ha vinto il Clown d’Oro al Festival di Monte Carlo oltre ad aver ricevuto altri premi e riconoscimenti in tutto il Pianeta, fra i quali una laurea ad honorem all’Università Mesoamericana di Puebla (Messico). Il suo personaggio ad un tempo poetico e comico, ispirato a “Il Monello” di Chaplin, è richiestissimo dai maggiori circhi del globo da oltre un quarto di secolo. Il suo spettacolo “Il clown dei clown” vanta ormai centinaia di repliche in prestigiosi teatri di vari continenti. Kenneth Feld, il produttore del Ringling Bros and Barnum & Bailey, il più grande circo negli Stati Uniti lo scopre e ne fa la star principale del suo circo. Nel marzo 2012 diventa il primo artista non russo ad essere l’attrazione principale del famoso Circo di Stato di Mosca, lo spettacolo s’intitola “Larible” e riscuote un successo incredibile nella capitale moscovita. Circo Roncalli, Knie, Krone, Cirque D’Hiver, Medrano (dove ha iniziato) tutti fanno a gara per averlo ed ingaggiarlo nei loro programmi. Tra i suoi ammiratori vi sono molte star del cinema: Woody Allen lo ha preteso per un suo Gala e Jerry Lewis ha voluto esibirsi con lui in un numero televisivo. Il suo spettacolo “Il clown dei clown” è la summa dei migliori numeri realizzati in pista riuscendo a rapire, sedurre e commuovere il pubblico in un’alternanza di brani musicali (suona 10 strumenti) e gag visive classici del repertorio della clowneria, rivisitate in chiave innovativa. Nato e cresciuto nel mondo circense, David Larible è uno, se non l’unico, clown vivente in grado di esibirsi sia per il pubblico intimo dei teatri sia davanti a platee di oltre 120 mila persone. Con questo suo spettacolo David coinvolge ancora una volta il pubblico in uno speciale allestimento che vuole evocare il mondo dei clown nel suo aspetto più intimo e realistico, ma allo stesso tempo poetico.”Il Clown dei clown” è anche una confessione artistica, un ritratto sincero della sua maschera e dell’uomo che la indossa, sempre meno distinguibili, un piccolo manuale di riso e poesia.